Associazione Artisti con il Cuore
ANDREA BARLA Violinist
ANDREA BARLA si è diplomato al CONSERVATOIRE DE REGION DE NICE (FRANCE)Ha conseguito il Master Universitario a luglio 2010 con il massimo dei voti. è laureato a KARLSRHUE (GERMANY) sotto la guida del grande maestro e concertista di violino nel mondo ULF HOELSCER.
Andrea Barla wurde 1983 in Samremo (Italien) geboren. Er erhielt seinen ersten Geigenunterricht mit fünf Jahren. Er wurde von Prof. M. Maccari und O. Grossi unterrichtet.
Im Jahr 2002 begann er sein Studium am Conservatoire National de Region in Nizza bei Prof. Paul Fichter, wo er 2006 sein Diplom erhielt. Im selben Jahr nahm er an der Hochschule für Musik Karlsruhe sein zweites Studium im Studiengang Künsterische Ausbildung bei Prof. Ulf Hoelscher auf, das er im Sommer 2010 erfolgreich abschloß.
Andrea Barla ist Preisträger zahlreicher Wettbewerbe wie Rovere d'oro giovani talenti, European Music Competition, Moncaglieri, Rassegna musicale giovani musicisti, M. G. Vivaldi und Vittoria Caffa Righetti.
Außerdem nahm er an Sommerakademien wie, Academie d' été in Flaine, Courchevel in Frankreich, in Cervo (Italien), Asprovalta (Griechenland) und am Mozarteum in Salzburg teil. Dort erhielt er Unterricht von den Professoren Catherine Courtois, Michael Enz, Stephen Shipps, Paul Rosenthal und Ulf Hoelscher.
Andrea Barla spielte beim International Festival of Contemporary Painting, in Sanremo, bei den Break Concerts, dem Festspielkonzert, und dem Festival junger Künstler in Cerrvo, beim Musikfestival Montalto Music, Konzert in der Region und im Teatro dell'Opera Casino in Sanremo.
Seit März 2011 ist Andrea Barla Lehrkraft an der Musikschule in Karlsruhe für Violine und Bratsche.

 
Marzia e Lavinia Carbone in concerto- SANREMO- Sala espositiva Italo Calvino
Marzia e Lavinia Carbone, duo clarinetto e chitarra

Marzia Carbone è nata ad Imperia nel 1989 ed ha iniziato gli studi di clarinetto all’età di undici anni sotto la guida del M.° Massimo Putignano. Ha continuato in seguito con il M° Gianluigi Midali presso l’Accademia “J. da Varagine” di Varazze. Dal 2005 frequenta il Conservatorio "N. Paganini" di Genova, studiando con il M° Giuseppe Laruccia, in seguito si trasferisce presso l’Istituto Musicale Pareggiato “F.Vittadini” di Pavia, dove si diploma sotto la guida del M° Sergio Casellato. Dal 2006 ha preso parte, sempre da allieva effettiva, a diversi Masterclass e Seminari perfezionandosi con maestri di fama internazionale come Karl Leister , Paolo Beltramini, Wenzel Fuchs, Riccardo Crocilla, Enrico Maria Baroni, Denis Zanchetta, Walter Boeykens, Sergio Delmastro e molti altri.
Dal 2007 collabora con l’Orchestra Filarmonica “Camillo Sivori” di Finale Ligure attualmente diretta dal Maestro Maurizio Fiaschi, dal 2009 con l’Orchestra Giovanile “Belvedere” di Genova, diretta dal Maestro Lorenzo Tazzieri. Ad oggi ha all’attivo oltre cento concerti che l’hanno vista protagonista sia nella veste solistica che come componente di ensembles cameristici, in particolare in duo con chitarra con cui recentemente ha inciso un disco.
Si esibisce regolarmente in numerose località sia in Italia che all’estero (Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Stati Uniti) ed è stata spesso invitata a suonare nell’ambito di manifestazioni culturali, concerti e rassegne musicali.

Lavinia Carbone è nata ad Imperia nel 1985. Ha iniziato lo studio della chitarra classica all'età di undici anni con Federico Briasco alla Scuola Media Statale "M.M. Ollandini" di Alassio. Ha poi proseguito sotto la guida di Pino Briasco e Bruno Bertone, diplomandosi col massimo dei voti al Conservatorio di Musica "Niccolò Paganini" di Genova, dove ha poi conseguito anche il Diploma Accademico di II Livello (indirizzo interpretativo-compositivo) col massimo dei voti e la lode. Parallelamente agli studi musicali ha conseguito la Maturità Scientifica col massimo dei voti. Si è perfezionata per due anni presso l'Accademia Chitarristica "G. Regondi" di Milano con Andrea Dieci e Bruno Giuffredi. E' stata ammessa, su selezione internazionale e come unica italiana, al Conservatorium "Hogeschool Zuyd" di Maastricht, dove ha frequentato e conseguito il "Master of Music" biennale ad indirizzo concertistico sotto la guida di Carlo Marchione. Ha già tenuto centinaia di concerti in Italia, Olanda, Svizzera, Francia, Stati Uniti, esibendosi sia da solista che in varie formazioni cameristiche. E' stata spesso invitata a suonare nell'ambito di importanti manifestazioni e rassegne musicali. Dal 2001 ha seguito vari corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale quali Leo Brouwer, Oscar Ghiglia, Lorenzo Micheli, Matteo Mela, Jeffrey McFadden, Richard Todd, Andrew Zohn, Alfonso Borghese, Alvaro Pierri, Robert Horna, Atanas Ourkouzounov, Katsumi Nagaoka, Pino Briasco. E' risultata vincitrice di diversi concorsi nazionali ed internazionali tra cui quello Nazionale di Valtidone, internazionale di Acqui Terme, Internazionale "Giovani Talenti" di S. Bartolomeo al mare , internazionale "G. De Vincenzi" di Pontinvrea , internazionale di Cogoleto, la Rassegna Giovani Musicisti di Cervo. Nel corso dei suoi studi ha ricevuto anche altri riconoscimenti: durante un corso di perfezionamento è stata selezionata per partecipare alla registrazione di un cd inteso come presentazione della classe di chitarra; è stata l'unica musicista (tra tutti gli strumenti) scelta a rappresentare il Conservatorio di Genova nell'ambito del programma televisivo "Cinque in punto", trasmesso dall'emittente "Telecittà", durante il quale è stata intervistata ed ha potuto suonare in diretta. Ha suonato nell' "Orchestra a Pizzico Ligure" ed attualmente è membro dell' "Orchestra dell'Accademia internazionale di mandolino", diretta da Carlo Aonzo e del Circolo Mandolinistico "Risveglio" di Genova, diretto da Domenico Sorrenti. Ha collaborato con l'"International Guitar Orchestra" diretta da Maurizio Preda. Insieme alla sorella ha inciso un cd con musiche tratte dal repertorio per duo clarinetto-chitarra. Ha svolto e svolge attività didattica insegnando chitarra presso diverse scuole in Liguria.




 
Andrea Barla con il famoso violinista Uto Ughi
 
Franz Liszt-biografiaonline.it
Franz Liszt















Quando si dice essere sottovalutati. Un autore grande, talmente grande da sfiorare il gigantesco, un compositore che potrebbe tranquillamente sedersi al fianco di numi tutelari come Beethoven, Chopin, Brahms, Schumann e via elencando, viene considerato per anni poco meno che un istrione, un fenomeno da baraccone buono solo per esibire bellurie tecniche di grande impegno e di facile presa. E invece stiamo parlando non solo del più grande pianista mai esistito (e questo è scontato), ma anche di uno dei compositori più geniali e autenticamente visionari della storia.

Personaggio mistico e carnale, depressivo e al tempo stesso vitale, il nome di Liszt ha generato un culto, una conventicola di adoratori ben consapevoli che dietro al genio dell'ormai celebre "Sonata in Si minore" (e c'è voluto un secolo per capire che si tratta di un immenso capolavoro), si cela (anche) colui che nelle opere della maturità ha disseccato gli orizzonti tonali tradizionali, riducendo il concetto di melodia ad un ammasso di lugubri lacerti sonori; l'uomo che per primo ha osato scrivere un brano dichiaratamente atonale, la stupenda "Bagatella senza tonalità" (ben prima di Schoenberg).
Gli adepti sanno che negli incunaboli lisztiani si celano esoterici labirinti, pagine che si affiancano a quelle più conosciute in cui lo scintillio della diteggiatura stordisce l'ascoltatore ingenuo - ma la zampata lisztiana è pronta a colpire anche nelle pagine più innocue.
Perché Liszt è anche questo: un mondo tutto da esplorare, un pianeta in cui si incorre in lande desolate come in colline ubertose, in oasi ritempranti come in punitive radure espiatorie.

Anche la sua vita rispecchia quella caleidoscopica pienezza e varietà caratteristica delle esistenze più complesse. Nato a Doborjan (oggi Raiding), Ungheria, il 22 ottobre 1811, dopo aver iniziato precocissimo lo studio del pianoforte con il padre Adam, funzionario del principe Esterházy, a undici anni Franz Liszt si trasferisce con la famiglia a Vienna dove può seguire lezioni di composizione con Salieri e di pianoforte con Czerny, uno dei più rinomati virtuosi dell'epoca. Nel 1823 è a Parigi dove studia teoria e composizione con Paer ma viene rifiutato al Conservatorio della capitale da Cherubini.

Nel 1825, quando già si era fatto conoscere come pianista, suona a Londra al cospetto di Re Giorgio IV. Lo stesso anno completa la sua unica opera "Don Sanche" che debutterà a Parigi. La sua fama di interprete cresce e nel 1826 è in tournée in Francia e Svizzera pur proseguendo gli studi con Reicha.

Dal 1828 si stabilisce a Parigi dove vive insegnando musica; incappa in uno sfortunato affare con Caroline de Saint-Cricq che lo porta in uno stato di frustrazione e depressione che riuscirà a superare solo con l'aiuto della lettura e della fede. Nel 1830 fa parte del pubblico che assiste alla prima esecuzione della Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz; farà inoltre la conoscenza di Mendellsohn e Chopin.

Nel 1833 Liszt conosce una delle donne che segneranno la sua vita, la contessa Marie d'Agoult; l'anno seguente George Sand. Nel 1835 fugge in Svizzera con Marie d'Agoult che lo farà diventare padre di Blandine; inizia intanto a comporre "Album d'un voyageur". Nel 1836 fa conoscere Chopin a George Sand. L'anno seguente scrive i "12 grand études" e combatte il famoso duello musicale contro Thalberg. Ne esce vittorioso.

A Como intanto nasce la secondogenita Cosima e nel 1839 il figlio maschio Daniel; Liszt inizia la composizione della parte Italiana dei suoi "Annes de Pelerinage" ma fa anche la conoscenza, nel 1840, di due figure fondamentali (per lui e per la storia della musica): Schumann e Wagner. Con quest'ultimo il sodalizio, in nome del progetto di una musica per l'avvenire, è immediato e trasforma il diabolico pianista, ormai anche idolo delle folle in senso pienamente moderno, in uno dei più accesi sostenitori dell'arte totale di Richard Wagner. Il carteggio che ci è rimasto costituisce un documento di rara intensità e profondità poetica.

I concerti in giro per il mondo si susseguono frenetici ma nel 1844 rompe con Marie d'Agoult; incontra nel 1847 a Kiev la principessa Caroline Von Sayn-Wittgenstein con la quale si trasferisce in Polonia. Insediatosi a Weimar nel 1848 inizia la composizione del poema sinfonico "Les Préludes" e della Sinfonia "Berg".

Durante la rivolta di Dresda del 1849, Liszt aiuta Wagner, noto rivoluzionario, a fuggire in Svizzera. Sono anni di febbrile rigurgito creativo, innumerevoli sono i capolavori che escono dalla sua penna (il poema sinfonico "Mazeppa", la Sonata, i due concerti per pianoforte ed orchestra n.1, il "Totentanz", e centinaia di pezzi pianistici), anche se la morte del tredicenne Daniel lo prostra notevolmente.

Nel 1861, durante un viaggio a Parigi, suonerà per Napoleone III e conoscerà Georges Bizet. Lo stesso anno a Roma cercherà di sposare Caroline Von Sayn-Wittgenstein, la quale però non riuscirà a farsi annullare il precedente matrimonio.

Nel 1862 compone lo stupendo "Cantico del sol di San Francesco d'Assisi" e deve sopportare la morte della primogenita Blandine. A questo punto una crisi mistica lo porta alla decisione di entrare nel monastero della Madonna del Rosario di Roma. La relazione che nel frattempo era nata tra la figlia Cosima ed il suo pupillo Richard Wagner minano i rapporti con quest'ultimo.

Nel 1864, in memoria di Blandine, scrive "La Notte" e nel 1865 finalmente può gioire della nascita di Isolde frutto dell'unione di Cosima e Wagner. In Vaticano intanto riceve gli ordini minori. La sua vena compositiva si volge sempre più verso la musica sacra; compone la "Missa Choralis" e il "Christus" (1867).

Nel 1870 la figlia Cosima ottiene il divorzio dal precedente matrimonio e può sposare finalmente Wagner, evento che due anni dopo porterà i due a riconciliarsi. Anche questi ultimi anni sono comunque assai fecondi, basti ricordare, accanto a decine di pagine di straordinaria bellezza, ora metafisiche ora potenti e coinvolgenti, alcune versioni di Romance oubliée, l'orchestrazione del Secondo Mephisto walzer, i Valse oubliée n.1, 2, 3 e 4.

Nel 1886 Liszt affronta un viaggio a Londra per riceve alcune onorificenze incontrando il Principe di Galles e la Regina Vittoria, nonché, a Parigi, l'uomo destinato a sconvolgere forse più ancora di lui la concezione stessa dell'arte musicale: Claude Debussy. In Germania, durante il festival di Bayeruth dello stesso anno (festival com'è noto creato da Wagner) Franz Liszt si ammala gravemente di polmonite. Muore il 31 luglio 1886.
 
ALESSANDRA ROSSO (PIANISTA) E ALESSANDRO CHIAPELLO (VIOLINISTA)
ALESSANDRA ROSSO( PIANISTA) E ALESSANDRO CHIAPELLO ( VIOLINISTA )
ALESSANDRA ROSSO (pianoforte) - ALESSANDRO CHIAPELLO (violino)
 

IN EVIDENZA

Adriana Ramirez Calle - Colombia - Le sue opere d'arte
 
RENZO TONELLO - Cestino con frutta 2009
Autodidatta, comincia a dipingere da giovanissimo,seguendo una sua pittura iniziale surrealista, subendo poi una profonda trasformazione ed attrazione verso il figurativo.Con i suoi chiari/scuri, fu definito ben presto da alcuni autorevoli critici" il pittore della luce e del silenzio", per i suoi fioro e paesaggi, destando ovunque ammirazione.
Entrato a far parte del corpo docenti presso l'accademia GENTIUM PRO PACE di Roma il 6/10/1987,in storia dell' arte del rinascimento.
Conseguendo negli anni numerosi ed importanti riconoscimenti :
Legion d’Oro quale socio aderente nel 1977, HONORIS MEMBER U.S.A. St.Louis Mo”, Honoris Causa Acc.mia di Lettere,Scienze e Arti di Milano, Membro C.S.S.I.per gli scambi Internazionali nel 1975/76 Roma.
REDATTORE CAPO per il Piemonte della rivista iternazionale d’arte IL PUNGOLO VERDE di Campobasso. Corrispondente della Rivista d’arte la REVUE MODERNE di Parigi.
Segue poi, dopo questi intensi e costruttivi anni di studio e impegni artistici nel campo della pittura, una profonda riflessione del M.o, pur non trascurando nel frattempo, una assidua ed intensa attività artistica alla ricerca estrema della creatività e della propria cromia figurativa. Tornando quindi alla ribalta in questi ultimi anni con mostre, collettive, personali,e concorsi.
 
SIMONA SIRI
Voglia di tranquillità 50x35ll

Pittrice autodidatta

Siri Simona nasce a Savona nel 1971. Fin da bambina è affascinata dai quadri che fa un anziano vicino che osserva ogni giorno mentre dipinge fino a quando questa persona va a vivere a Genova. Da allora non ha più nessun contatto con la pittura fino a quando conosce colui che diventa suo marito il quale condivide gli stessi interessi per la pittura e ha già iniziato come autodidatta a dipingere, comincia così l’avventura con pennelli e tele e nei ritagli di tempo tra bimbe, casa e lavoro si dedica alla pittura con passione.
Ha partecipato a numerose collettive a Genzano di Roma presso l'associazione culturale Athena Arte, a Foggia presso il Palazzo Ducale di Pietramontecorvino, bandito dall’Associazione Galleria Amici dell’Arte e ha partecipato inoltre a concorsi a Scilla (Calabria), Palestrina (Roma) e Castelnuovo della Daunia (Foggia).


 
ALESSANDRO PICCOLO- ARTIGIANATO ARTISTICO
 
LUIFI FIORIN- C'ERA UNA VOLTA PONZA E PALMAROLA
LUIGI FIORIN

Luigi Fiorin, nato nel ’35, a Roma,
trascorre la giovinezza durante il periodo bellico tra Milano,
la Toscana ed il Veneto.
Dopo il diploma s’iscrive all’università e affronta
il suo inserimento nella società.
E’, via via, impiegato, commerciante,
albergatore, pittore, disegnatore
delle Edizioni del Cavalluccio,
Ippocampo, dirigente d’azienda.

 
LAURA MINUTI
Realizzata in cartapesta, lung. Cm 32 x 20x 24,
ricoperta in foglia d'argento-cesellata dipinta-
base in vetroresina-sacca interna ricop.con raso..
“ Durante una tranquilla passeggiata trasporta il suo tesoro"
 
Max Vanzan - Fotografo
 
RENZO TONELLO - VECCHIA LIBRERIA -
 
Renzo Tonello- La rabbia
 

 

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